Carmelo Fiorino: NENIA DI UN POETA

Carmelo Fiorino è nato a Palmi ridente cittadina della provincia di Reggio Calabria.

Diplomato Ragioniere e Perito Commerciale all’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Einaudi” di Palmi nel 1982, non prosegue gli studi Universitari ma inizia a rendersi indipendente lavorando e collaborando, come ragioniere, in locali aziende della sua città.

Nel 1998 viene assunto a tempo indeterminato al Consiglio regionale della Calabria nella sede di Palazzo Campanella in Reggio Calabria, fino alla data odierna è un fido collaboratore del Settore Provveditorato ed Economato.

Autodidatta in pittura dove dipinge e disegna molte opere, ma la passione in cui credeva man mano va a scemare e oggi la pratica ogni tanto solo per hobby, e in musica, dove in età adolescenziale compone e musica alcune canzoni, per sé e per interpreti locali, da alcuni di essi incise.

Dal 2015 si diletta a scrivere componimenti poetici, passione che coltivava fin da giovane, in lingua Italiana e in Vernacolo Calabrese o meglio in lingua “Parmisana”, dove si ispira nei suoi componimenti, a personaggi, situazioni e i luoghi comuni della sua città, Palmi.

Premio Speciale alla II^ edizione “Roberto Il Guiscardo” NICOTERA 2019;

Premio Ibico alla X^ edizione del Premio “Francesco Chirico” REGGIO CALABRIA 2020

NENIA DI UN POETA

(In memoria del piccolo Julen Rosellò)

Julen, Julen,

hai mai visto il cielo da quaggiù?

ti sei soffermato sul battito

delle ali di una farfalla o

sul cinguettio melodico di un fringuellino?

hai osservato un aereo solcare il cielo o

un aquilone svolazzare

nell’azzurra dove un bimbo allegro

sogna di librarsi con essa nella felicità?

No, no, non credo che

da laggiù avrai visto tutto questo,

come credo non vedrai più

l’illuminarsi del giorno con la sua aurora o

lo stanco sole con il suo tramonto

al calar della sera.

Da lì vedrai solo la buia notte,

dove le tenebre copriranno

il luminar della bianca luna.

E tu chiudendo gli occhi

ti sei addormentato

nel tuo riposo eterno e

io verrò, verrò a svegliarti

dal tuo sonno perenne.

Insieme calpesteremo ancora

prati fioriti di margherite,

insieme guarderemo

i tenui colori dell’arcobaleno,

ti porterò dove hai lasciato il tuo cuore,

là, nel lungo sogno della vita.

E ogni alba che ha da venire,

aspetterà  di poter  accarezzare

ancora il tuo angelico visino,

e ad ogni tramonto, il cielo

si colorirà di rosso vermiglio per te,

perche l’amore di un bimbo

resterà eterno in ogni suo crepuscolo.

Arrivederci mio piccolo Julen.

……… arrivederci a te dolce poeta!

 

Carmelo Fiorino

 

Palmi 26/01/2019

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